L'economia del cacao

Il mercato del cacao si divide in cacao fisico e cacao virtuale trattato sui mercati borsistici di Londra e New York

Il prezzo del cacao fisico viene stabilito secondo la qualità, la quantità il periodo di consegna e la destinazione della merce.

Il cacao virtuale invece viene contrattato sulle borse di Londra e New York secondo caratteristiche standard e quantità fisse.

Il commercio dei semi di cacao nei paesi d’origine varia in base al tipo di mercato presente: in alcuni casi il mercato è completamente libero, come nel Centro e Sud America, mentre in altri viene controllato dal governo. Ovviamente molti paesi hanno forme di commercio che si pongono tra questi due estremi con interventi del governo più o meno evidenti, nella vendita e nella fissazione del prezzo.

Ad esempio nell’Africa Occidentale il cacao è commercializzato attraverso un sistema di controllo delle esportazioni da parte del governo (Ghana) o controllo sugli esportatori locali e sui macinatori di fave (Costa d’avorio, Nigeria, Cameron).

In questi stati africani il commercio del cacao è stato privatizzato sebbene con diversi limiti legislativi e in ogni caso permane una supervisione dello Stato , che impone prezzi minimi di esportazione da rispettare, onde evitare la creazione di correnti di esportazioni di capitale.

 

Le piantagioni sono principalmente di proprietà di aziende agricole di dimensioni medio piccole. La produzione di queste aziende viene convogliata nel punto vendita locale dove ogni raccolto viene controllato, ispezionato, pesato  e pagato all’agricoltore.

 

I principali mercati borsistici di scambio del cacao sono Londra e New York mentre per il cacao fisico viene commercializzato principalmente nelle città di Amsterdam , Ginevra, Amburgo, Londra, Parigi, Kuala Lumpur, San Salvador e Singapore.

 

Come tutte le materie prime agricole il prezzo è soggetto a variazioni dovuto a surplus produttivi per raccolte eccezionali o a produzioni insufficienti causate da condizioni climatiche avverse.

 

La borsa a termine del cacao come per altre materie prime permette alle aziende trasformatrici di fave di cacao di acquistare determinati quantitativi su periodi futuri secondo le proprie esigenze ad un prezzo stabilito oggi.

In questo senso il prezzo delle fave di cacao e dei prodotti intermedi (burro, massa e polvere) sono calcolati sia sugli elementi attuali che sulle previsioni di domanda e offerta futuri.

Ogni tipologia di cacao ha un suo prezzo a seconda della qualità e dell’origine e viene venduta ad un premio o ad uno scontro rispetto alle quotazioni di borsa.

 

I principali porti di destinazione delle fave sono Amsterdam, Amburgo e Filadelfia, la sola Amsterdam riceve il 20 % delle fave mondiali di cacao.

 

Per trasportate il cacao una volta venivano utilizzate navi caricate con sacchi di iuta, oggi invece si preferisce ricevere navi con carichi alla rinfusa per ridurre i costi e perché il sacco di juta rappresenta un’importante veicolo di infestazione. Il carico alla rinfusa può avvenire tramite container o in stiva. Il container permette il trasporto di circa 12/15 tonnellate per volta mentre il carico in stiva permette consegne di 4/5 mila tonnellate.